Il borgo di Bellagio visto dal lago: case gialle e color ocra lungo la riva, un campanile, la collina boscosa del promontorio con una villa e alle spalle le pareti rocciose delle montagne
Il borgo di Bellagio visto dal lago: case gialle e color ocra lungo la riva, un campanile, la collina boscosa del promontorio con una villa e alle spalle le pareti rocciose delle montagne. Foto: Daniel Case · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Da Il sole delle Grigne a Bellagio ci sono circa 5 km di strada che corre lungo il lago, passando per Limonta: in pochi minuti di auto si arriva nel borgo che da secoli rappresenta l'immagine stessa del Lago di Como. Bellagio sorge sulla punta del promontorio dove il lago si divide nei due rami di Como e di Lecco, ed è uno dei vertici del cosiddetto Triangolo Lariano. Lo consigliamo ai nostri ospiti come prima uscita della vacanza, da fare con calma, a piedi e con scarpe comode, perché il borgo si scopre soprattutto salendo e scendendo.

Le salite acciottolate e il lungolago

Il centro storico di Bellagio è costruito su più livelli, collegati da salite e scalinate in pietra e ciottoli che dal lungolago risalgono verso la parte alta del paese. Sono vie strette, fiancheggiate da case colorate, portici e piccole botteghe, e cambiano luce a ogni ora del giorno. Conviene percorrerle senza fretta, fermandosi ogni tanto a guardare il lago che compare tra un tetto e l'altro.

In basso, il lungolago è il luogo della passeggiata per eccellenza: da qui si vedono partire e arrivare i battelli e i traghetti, e lo sguardo si apre sulle sponde di fronte, con Varenna da una parte e Cadenabbia e Menaggio dall'altra. È il punto da cui partono anche le gite in battello verso le altre località del centro lago, un'idea perfetta per una seconda giornata.

La basilica di San Giacomo

Nella parte alta del borgo, sulla piazza della chiesa, si trova la basilica di San Giacomo, uno degli esempi più belli di romanico lombardo sul lago. Fu costruita tra l'XI e il XII secolo, secondo la tradizione dai Maestri Comacini, con pianta a tre navate separate da robuste colonne. Nel Seicento l'interno venne trasformato in stile barocco, poi all'inizio del Novecento un restauro ha riportato la chiesa alle forme romaniche originali.

All'interno meritano attenzione una Deposizione attribuita alla scuola del Perugino e un trittico quattrocentesco con la Madonna delle Grazie tra i santi Rocco e Sebastiano, in parte attribuito a Vincenzo Foppa. Come in ogni luogo di culto, si visita in silenzio e rispettando le celebrazioni.

Il parco di Villa Serbelloni

Alle spalle della basilica, la collina che domina Bellagio è occupata dal parco di Villa Serbelloni, che si estende su circa 21 ettari. Su questo promontorio sorgeva in epoca medievale un castello; il palazzo nobiliare fu costruito alla fine del Quattrocento e nel 1788 la proprietà passò ad Alessandro Serbelloni, da cui prende il nome. Nel 1959 fu lasciata in eredità alla Fondazione Rockefeller, che ancora oggi la utilizza come centro per convegni e studi.

La villa non è visitabile, mentre il parco si può scoprire solo con visite guidate, organizzate per gentile concessione della Fondazione e a numero limitato, nella bella stagione. Il percorso sale tra boschi, viali e punti panoramici sui due rami del lago: servono un po' di gamba e scarpe adatte. Date, modalità di prenotazione e tariffe vanno verificate sul sito ufficiale del turismo di Bellagio.

Villa Melzi e i suoi giardini

Lungo la strada che porta verso Loppia, a circa 4 km dalla nostra villa, si trova Villa Melzi d'Eril. Fu progettata nel 1808 dall'architetto Giocondo Albertolli per Francesco Melzi d'Eril e completata nel 1810. La villa è una residenza privata, ma i giardini sono aperti al pubblico nella bella stagione: sono considerati il primo esempio di giardino all'inglese sul Lago di Como, con piante esotiche, sculture di varie epoche, un tempietto moresco e un laghetto in stile giapponese. Si visitano anche l'antica aranciera, trasformata in piccolo museo, e la cappella di famiglia. Prima di andare, controllate periodo e orari di apertura sui canali ufficiali.

Punta Spartivento

Dal centro, una passeggiata conduce fino a Punta Spartivento, l'estremità del promontorio, dove si coglie con chiarezza la forma del lago: da qui l'acqua si apre verso il ramo di Como, verso quello di Lecco e verso l'alto lago. È un luogo semplice, senza nulla da "visitare" in senso stretto, ma è forse il modo migliore per capire la geografia del Lario. Al tramonto, con le montagne che si scuriscono, vale da solo la passeggiata.

Consigli pratici per la giornata

  • In alta stagione Bellagio è molto frequentata: partire presto al mattino rende tutto più piacevole.
  • Le salite sono ripide e a gradini: con i bambini piccoli è più comodo un marsupio di un passeggino.
  • Per visite guidate e giardini, verificate sempre date e orari sui siti ufficiali prima di partire.

Tornare a casa dopo una giornata a Bellagio è parte del piacere: a Il sole delle Grigne il parcheggio privato e gratuito vi aspetta, e la sera si può cenare in giardino o sulla terrazza, con il barbecue acceso e la vista sul lago e sul profilo delle Grigne. Dalla villa, Bellagio resta a pochi minuti: si può tornare anche più volte, magari solo per una passeggiata serale sul lungolago.

Una base comoda sul Lago di Como

Una villa di 80 mq su due livelli a Oliveto Lario, a pochi minuti da Bellagio: fino a 6 ospiti, giardino con vista lago e parcheggio privato gratuito.