Fra le gite che consigliamo più volentieri ai nostri ospiti ce n'è una che unisce una bella camminata e un capolavoro dell'arte medievale: la salita all'abbazia di San Pietro al Monte, sopra Civate. Da Il sole delle Grigne si raggiunge in auto il punto di partenza, a circa 19 km, seguendo la strada che scende lungo il ramo di Lecco e poi piega verso la Brianza. Da lì in avanti si va solo a piedi: niente strade asfaltate fino in cima, ed è proprio questo a rendere l'arrivo così speciale.
Un monastero sulle pendici del Cornizzolo
Il complesso sorge a circa 650 metri di quota sulle pendici del Monte Cornizzolo, affacciato sulla piana dei laghi briantei. È formato da due edifici principali: la basilica di San Pietro, un'ampia chiesa a navata unica costruita in stile romanico lombardo, e il piccolo oratorio di San Benedetto, una cappella a pianta centrale con tre absidi. Gran parte di ciò che vediamo oggi risale all'XI secolo, quando la basilica fu anche riorientata: dove un tempo c'era l'abside venne ricavato l'ingresso, preceduto da un pronao e da una scalinata.
Le origini, però, sono raccontate da una leggenda. Si narra che Adelchi, figlio del re longobardo Desiderio, inseguendo un cinghiale bianco nei boschi del Cornizzolo, entrò armato in un piccolo oratorio dedicato all'apostolo Pietro e perse la vista; guarito grazie all'acqua di una sorgente, il padre avrebbe fondato il monastero per ringraziamento. È una storia da raccontare ai bambini durante la salita, e la sorgente si trova ancora vicino alla chiesa.
La salita a piedi da Civate
Si parte dalla località Pozzo, nella parte alta di Civate, dove il Comune segnala alcune aree di parcheggio. Il sentiero sale nel bosco con una mulattiera in parte gradinata; il Comune indica circa un'ora di cammino per arrivare in cima. Non servono capacità alpinistiche, ma la pendenza si fa sentire, quindi consigliamo:
- scarpe comode con una buona suola, meglio se da escursionismo;
- acqua e uno strato in più, perché in cima l'aria è più fresca;
- di evitare le ore più calde in estate e di controllare il meteo prima di partire;
- di tenere i più piccoli sempre vicini nei tratti gradinati.
All'arrivo si apre un prato in leggera pendenza, perfetto per una pausa con lo zaino, da cui si vedono la basilica e l'oratorio uno accanto all'altro: è il momento in cui tutti, grandi e piccoli, si fermano a guardare.
Gli affreschi dell'Apocalisse e il ciborio
L'interno della basilica conserva un ciclo pittorico romanico di grande valore, ispirato al libro dell'Apocalisse. Fra le scene più celebri ci sono la Gerusalemme celeste e la lotta contro il drago a sette teste, un'immagine potente che resta in mente a lungo. Al centro si trova il ciborio, il baldacchino sopra l'altare decorato con rilievi in stucco che raccontano episodi della vita di Cristo, tra cui la Crocifissione.
Scendendo alcuni gradini si entra nella cripta, dedicata alla Madonna e decorata con scene in stucco. Anche l'oratorio di San Benedetto, accanto, conserva affreschi medievali. Vale la pena prendersi il tempo di osservare con calma: le superfici sono antiche e delicate, e le visite si svolgono con attenzione e rispetto per il luogo.
Come organizzare la visita
Il complesso non è abitato da una comunità religiosa e le aperture sono curate dall'Associazione Amici di San Pietro, con visite che di norma si concentrano nei fine settimana e possibilità di prenotazione negli altri giorni. Giorni e modalità cambiano nel corso dell'anno: prima di salire verificate sempre sul sito dell'associazione o del Comune di Civate se la basilica sarà aperta, per non trovare le porte chiuse dopo la camminata.
Perché vale la gita
San Pietro al Monte è uno di quei luoghi in cui natura e storia si tengono per mano: il bosco, il silenzio, la pietra chiara contro la montagna e, dentro, immagini dipinte quasi mille anni fa. Si può abbinare a una giornata in Brianza o a un ritorno lungo il lago, fermandosi a Valmadrera o sul lungolago di Lecco.
Al rientro, ad aspettarvi a Il sole delle Grigne c'è il giardino con la zona pranzo all'aperto vista lago e il barbecue, ideale per una cena dopo una giornata di cammino. Con il parcheggio privato e gratuito si riparte la mattina senza pensieri, e la cucina completa permette di preparare con calma panini e borracce per la salita.
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