Il versante della Grignetta sopra Mandello del Lario: pendii erbosi punteggiati di guglie e pinnacoli di roccia calcarea chiara, un sentiero che sale lungo il prato e, in basso a sinistra, il lago con un paese sulla riva nella foschia
Il versante della Grignetta sopra Mandello del Lario: pendii erbosi punteggiati di guglie e pinnacoli di roccia calcarea chiara, un sentiero che sale lungo il prato e, in basso a sinistra, il lago con un paese sulla riva nella foschia. Foto: Giorgio Galeotti · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Dal giardino e dalla terrazza della villa, oltre l'acqua del ramo di Lecco, si vede un profilo di montagne chiare e frastagliate che cambia colore con le ore del giorno: sono le Grigne. La casa porta il loro nome: sono la prima cosa che si guarda al mattino e l'ultima che si accende di rosa la sera. In questo articolo raccontiamo chi sono queste montagne, perché sono così particolari e come avvicinarle anche se non siete alpinisti esperti.

Due vette, Grignone e Grignetta

Il gruppo delle Grigne si trova in provincia di Lecco, subito a est del Lago di Como, nelle Prealpi Bergamasche. La Valsassina lo separa dalle Orobie e dal Resegone. Le cime principali sono due:

  • la Grigna settentrionale, chiamata da tutti Grignone, alta 2410 metri: è la vetta più alta del gruppo e appena sotto la cima si trova il rifugio Luigi Brioschi, gestito dal CAI di Milano;
  • la Grigna meridionale, la Grignetta, alta 2177 metri, sopra Mandello del Lario e i Piani dei Resinelli: in vetta c'è un piccolo bivacco metallico sempre aperto, il bivacco Ferrario.

Viste dal lago sembrano vicinissime l'una all'altra, ma hanno caratteri diversi: più massiccio e ampio il Grignone, più slanciata e piena di guglie la Grignetta.

Una montagna di calcare piena di grotte

Le Grigne sono fatte soprattutto di roccia calcarea, di origine marina, come testimoniano i fossili che vi si trovano. L'acqua piovana scioglie lentamente il calcare e scava cavità e condotti sotterranei: è il fenomeno del carsismo. Per questo le cime sono aride, mentre le valli intorno sono ricche d'acqua che riaffiora da sorgenti alimentate dalle grotte.

Sotto il Grignone si apre il complesso del Releccio, profondo oltre 1300 metri, considerato il secondo sistema carsico più profondo d'Italia. Sul versante nord si trova invece la grande conca di origine glaciale del Moncodeno. Una delle sorgenti alimentate da queste acque è il Fiumelatte, vicino a Varenna, che già Leonardo da Vinci aveva osservato e descritto.

Leonardo nomina anche la montagna: nel Codice Atlantico scrive che la Grigna è la più alta montagna di questi paesi, ed è pelata. Sull'origine del nome ci sono diverse ipotesi: una lo collega a una parola gallica che indicherebbe una roccia friabile, un'altra al verbo dialettale grignare, ghignare, forse per le tante bocche delle grotte.

Il Parco della Grigna Settentrionale

Dal 2005 il Grignone è protetto dal Parco regionale della Grigna Settentrionale, istituito con legge regionale. Copre oltre 5500 ettari in otto comuni, fra i quali Esino Lario, Pasturo e Varenna, e va dai 500 metri fino alla vetta. Il versante verso il lago gode di un clima più mite, quello verso la Valsassina ha un clima alpino. Fra gli animali del parco ci sono oltre cento specie di uccelli, l'aquila reale e il camoscio.

I Piani dei Resinelli e la Grignetta

Il modo più semplice per avvicinare le Grigne sono i Piani dei Resinelli, un altopiano fra i 1200 e i 1300 metri ai piedi della Grignetta, a circa 34 km dalla villa. La strada da Ballabio fu inaugurata nel 1936 e da allora l'altopiano si è riempito di rifugi e case per le vacanze. Qui c'è il Parco Valentino, nato nel 1961 da una donazione al Touring Club Italiano, che ospita il museo naturalistico delle Grigne e una passerella panoramica affacciata sul ramo di Lecco. Sugli stessi pendii, dal Cinquecento fino alla seconda guerra mondiale, si estraevano piombo e zinco.

Una palestra per l'alpinismo

Le guglie della Grignetta sono una delle culle dell'arrampicata lombarda: qui hanno aperto vie alpinisti come Emilio Comici, Riccardo Cassin e Walter Bonatti. Anche il Grignone ha pareti celebri, come quelle del Sasso Cavallo. La salita più frequentata alla Grignetta è la Cresta Cermenati, che parte proprio dai Resinelli.

Attenzione, però: anche le vie normali sono itinerari di montagna veri, con tratti esposti e terreno roccioso. Consigliamo di salire solo con esperienza, attrezzatura adeguata e meteo stabile, di seguire i sentieri segnalati CAI e di informarsi sulle condizioni presso i rifugi o le guide alpine. Per chi non è pratico, ammirarle dal basso è già un'esperienza.

Le Grigne dalla villa

Il bello di Il sole delle Grigne è proprio questo: anche senza calzare gli scarponi, le montagne fanno parte della vacanza. Dalla zona pranzo all'aperto e dalla terrazza solarium il loro profilo accompagna la colazione e l'aperitivo, in inverno spesso imbiancato di neve, e la sera, con la stufa a pellet accesa, resta lì fuori, a ricordarvi dove siete.

Il territorio dal vostro giardino

Una villa per famiglie e gruppi di amici fino a 6 persone, con vista sul lago e sul profilo delle Grigne.