L'Isola Comacina vista dal lago in una giornata limpida d'autunno: l'isola boscosa con alberi dalle foglie gialle, una piccola chiesa con campanile in cima e, sullo sfondo, le montagne e il paese di Sala Comacina sulla riva
L'Isola Comacina vista dal lago in una giornata limpida d'autunno: l'isola boscosa con alberi dalle foglie gialle, una piccola chiesa con campanile in cima e, sullo sfondo, le montagne e il paese di Sala Comacina sulla riva. Foto: LigaDue · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Se c'è una festa che segna l'inizio dell'estate sul Lago di Como è la Sagra di San Giovanni, legata all'Isola Comacina, l'unica isola del lago. Si celebra ogni anno attorno alla festa di San Giovanni Battista, il 24 giugno, e il cuore degli appuntamenti cade di solito nell'ultimo fine settimana di giugno. È considerata una delle feste più antiche del lago, e chi la vede una volta difficilmente la dimentica.

Un'isola piccola con una storia grande

L'Isola Comacina si trova sulla sponda occidentale, nel comune di Tremezzina, di fronte a Ossuccio e Sala Comacina. È lunga circa 600 metri e coperta di boschi, ma nel Medioevo era un luogo fortificato e popolato, con diverse chiese. Nel 1169, durante le guerre fra i comuni lombardi, i comaschi la rasero al suolo: case, mura e chiese furono distrutte, e un decreto attribuito all'imperatore Federico Barbarossa vietò di ricostruirvi.

Oggi sull'isola restano i resti della basilica romanica di Sant'Eufemia e di altre chiese, immersi nel verde. Nel 1919 il proprietario, Augusto Caprani, la lasciò in eredità al re Alberto I del Belgio, che nel 1920 la donò allo Stato italiano; fu poi affidata all'Accademia di Belle Arti di Brera, che vi fece costruire alcune case per artisti, completate nel 1940.

Cosa succede durante la sagra

La festa ricorda proprio l'incendio e la distruzione dell'isola. Il programma varia da un'edizione all'altra, ma alcuni momenti tornano ogni anno:

  • i lumini sul lago: migliaia di piccole luci, i tradizionali lumaghitt, punteggiano le rive e le acque attorno all'isola;
  • lo spettacolo pirotecnico serale, con i fuochi lanciati sul lago attorno all'isola che rievocano l'incendio del 1169;
  • la processione che dalla riva raggiunge l'isola, il momento in cui si ricorda l'incendio del 1169;
  • la messa celebrata nell'area archeologica di Sant'Eufemia;
  • momenti di musica, bancarelle e cucina popolare sul lungolago di Ossuccio.

Lo spettacolo dei fuochi, con le luci riflesse nell'acqua e le montagne buie tutto intorno, è il momento più atteso: arrivate presto per trovare un posto sulla riva, perché le sponde si riempiono di gente.

Come organizzarsi dalla nostra sponda

Il sole delle Grigne si trova sulla sponda lecchese, a Limonta, mentre l'Isola Comacina sta sulla sponda opposta. Per raggiungere la Tremezzina la soluzione più piacevole è attraversare il lago in battello da Bellagio, che dista circa 5 km in auto dalla villa; in alternativa c'è il traghetto che trasporta anche le auto. Tenete presente che la sera dello spettacolo i comuni interessati possono chiudere al traffico per alcune ore la strada lungo la riva occidentale e attivare servizi navetta: sono indicazioni che cambiano ogni anno, quindi pianificate anche il rientro.

Qualche consiglio pratico

  • verificate date, programma e chiusure stradali sul sito del Comune di Tremezzina e sui canali ufficiali della sagra;
  • controllate in anticipo orari e corse serali dei battelli sul sito di Navigazione Laghi;
  • portate una giacca leggera: anche a fine giugno, la sera sul lago può rinfrescare;
  • con i bambini piccoli scegliete un punto di osservazione non troppo affollato e tenete conto dell'ora tarda.

Un'occasione per scoprire l'isola

Se la sagra non coincide con il vostro soggiorno, l'isola merita comunque una visita durante la bella stagione, quando è raggiungibile in barca dalla riva di fronte: passeggiare fra le rovine di Sant'Eufemia, con il lago tutto intorno, aiuta a capire perché questo piccolo lembo di terra sia stato tanto conteso.

Dopo una lunga serata di festa, tornare a Il sole delle Grigne significa ritrovare una casa con due camere da letto al primo piano, letti extra lunghi e due bagni con doccia: spazio comodo per famiglie fino a 6 persone. La mattina dopo, la colazione si prepara con calma nella cucina completa e si porta in giardino, con la vista sul lago e sul profilo delle Grigne.

Dopo la festa, una casa tutta per voi

Due camere, due bagni e un divano letto matrimoniale: fino a 6 ospiti, con giardino, terrazza solarium e barbecue affacciati sul lago.