Raccolta delle olive: un mucchio di olive nere e violacee con foglie argentate su una rete stesa a terra, mentre due mani le spostano verso una cassetta di plastica verde
Raccolta delle olive: un mucchio di olive nere e violacee con foglie argentate su una rete stesa a terra, mentre due mani le spostano verso una cassetta di plastica verde. Foto: Anna.Massini · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva sul Lago di Como per la prima volta non si aspetta di trovare gli olivi. Eppure basta percorrere la strada lungo la sponda lecchese, da Onno a Limonta, per vederli sui terrazzamenti e nei giardini, con le foglie argentate che brillano al sole. Non è un caso che il comune che ci ospita si chiami Oliveto Lario: il nome viene proprio dalla coltura dell'olivo, ancora oggi viva. In questo articolo raccontiamo ai nostri ospiti l'olio e il vino del Lario, due prodotti piccoli nei numeri ma molto legati al paesaggio.

Perché sul lago crescono gli olivi

Il clima della Lombardia è continentale, ma la grande massa d'acqua del lago lo addolcisce. Gli inverni restano meno rigidi che in pianura, soprattutto nel centro lago, e sui pendii esposti al sole si trova una vegetazione di tipo mediterraneo: olivo, alloro e cipresso sono presenze abituali sulle rive, mentre più in alto lasciano spazio a querce, castagni e, salendo ancora, a faggi e conifere.

Oliveto Lario nacque nel 1927 dall'unione di tre paesi prima autonomi, Onno, Vassena e Limonta, che oggi sono le sue frazioni. Gli olivi continuano a essere coltivati e le olive raccolte vengono trasformate in un olio di qualità riconosciuta.

L'olio Laghi Lombardi DOP, menzione Lario

Dal 1997 l'olio extravergine dei laghi prealpini lombardi ha la sua Denominazione di Origine Protetta: si chiama Laghi Lombardi DOP e può essere accompagnato da due menzioni geografiche, Sebino per il Lago d'Iseo e Lario per il Lago di Como, con una zona di produzione che comprende comuni delle province di Como e di Lecco.

Il disciplinare del Lario prevede alcune regole chiare:

  • le varietà Frantoio, Casaliva e Leccino devono rappresentare almeno l'80% delle olive;
  • la raccolta si fa direttamente dalla pianta, a mano o con mezzi meccanici, entro il 15 gennaio;
  • la molitura deve avvenire entro pochi giorni dalla raccolta.

Il risultato è un olio di colore verde-giallo, dal fruttato leggero, con possibili note di amaro e piccante. È un olio delicato, che non copre i sapori: perfetto sul pesce di lago, sul lavarello alla griglia o su una semplice bruschetta. Il periodo della raccolta è l'autunno: in quelle settimane non è raro vedere le reti stese sotto gli alberi lungo la riva.

I vini IGT Terre Lariane

Anche la vite ha una storia lunga intorno al lago. Per secoli si è coltivata in forma familiare sulle colline e sui terrazzamenti; poi è venuta una fase di abbandono e, in tempi recenti, un recupero attento alla qualità. Oggi i vini delle province di Como e di Lecco hanno una denominazione comune, l'IGT Terre Lariane, tutelata dal Consorzio dei vini IGT di Como e Lecco.

La zona di produzione segue le colline del Lario, la sponda settentrionale del Lago di Lugano, la fascia collinare della Brianza, i laghi morenici e l'Olgiatese. Le tipologie sono tre:

  • Bianco, anche frizzante e passito;
  • Rosso, anche frizzante, passito e novello;
  • Rosato, anche frizzante e novello.

Fra le uve autorizzate ci sono vitigni internazionali e tradizionali come Chardonnay, Sauvignon, Riesling, Merlot, Barbera, Croatina, Marzemino e Schiava, e una varietà bianca locale da cercare con curiosità, il Verdese. Sono vini di piccole produzioni, da scoprire in enoteca o direttamente dai produttori del territorio.

Come assaggiarli durante la vacanza

Il consiglio che diamo ai nostri ospiti è semplice: leggete le etichette. La dicitura Laghi Lombardi DOP Lario sull'olio e Terre Lariane IGT sul vino garantiscono la provenienza dal territorio. Un buon abbinamento? Un bianco delle colline lariane con un risotto con il pesce persico, oppure un rosso con la polenta e i formaggi della Valsassina. Se vi interessa visitare un frantoio o una cantina, informatevi prima su modalità e periodi di visita, perché quasi sempre si tratta di piccole aziende.

Una tavola con vista a Il sole delle Grigne

A Il sole delle Grigne avete a disposizione una cucina completa e, all'esterno, un giardino con zona pranzo all'aperto vista lago e un barbecue: la cornice giusta per stappare una bottiglia di Terre Lariane e condire il pesce con un filo d'olio del Lario. Supermercati e negozi di alimentari sono a circa 1,5 km, e il parcheggio privato e gratuito rende comodo rientrare con la spesa.

I sapori del lago, anche a casa

La cucina è completa, con piano a induzione, forno, lavastoviglie e macchina da caffè, e in giardino c’è il barbecue con la zona pranzo vista lago.